Lombardia Europa 2020

Pubblicato lunedì 28 ottobre 2019

Investimenti per lo sviluppo

Dal piano Juncker contributo alla crescita dell'1% del PIL nei 28 paesi UE

di Redazione Lombardia Europa 2020

lunedì 28 ottobre 2019

Alla vigilia dell'esordio della neo presidente Von der Leyen, Commissione e Banca europea per gli investimenti (BEI) fanno il punto sugli effetti prodotti dal pacchetto di finanziamenti pubblico privati garantiti dal bilancio comunitario


Il piano di investimenti per l'Europa, proposto dalla Commissione europea guidata dall’inizio del mandato da Jean-Claude Juncker che il 1 novembre lascerà il posto a Ursula von der Leyen, ha avuto un’impatto positivo sull’economia facendo crescere l’occupazione. Lo rilevano i calcoli effettuati da Centro comune di ricerca (JRC)  e dal dipartimento di economia del Gruppo BEI – Banca Europea di Investimenti -, sulla base degli accordi di finanziamento che risultavano approvati a fine giugno 2019.

Gli investimenti nello scorso quinquennio sono stati attivati dalla BEI, con il sostegno del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS)del piano Juncker. In totale il PIL europeo nel periodo preso in considerazione è aumentato dello 0,9 %, contribuendo alla creazione di 1,1 milioni di nuovi posti di lavoro rispetto allo scenario di riferimento, prima del 2015, anno di partenza del piano.

Gli stessi soggetti che hanno elaborato lo studio affermano che entro il 2022 il PIL dell'UE sarà aumentato complessivamente dell'1,8 %, con 1,7 milioni di posti di lavoro in più. Tra gli effetti a lungo termine la ricerca annovera la migliore connettività e la maggiore produttività derivanti dai progetti sostenuti dal piano.

In ordine di investimenti generati dal FEIS in rapporto al PIL, a ottobre 2019 i primi paesi sono la Grecia, l'Estonia, il Portogallo, la Bulgaria e la Polonia. Le schede informative  per paese e per settore forniscono una panoramica più dettagliata e ulteriori esempi di progetti.

Il piano di investimenti per l'Europa, il cosiddetto piano Juncker, è stato lanciato nel novembre 2014 per invertire il calo tendenziale dei livelli già bassi degli investimenti e per rilanciare l'economia dell'Europa. I tre obiettivi del piano erano rimuovere gli ostacoli agli investimenti, dare visibilità e assistenza tecnica ai progetti d'investimento e fare un uso più intelligente delle risorse finanziarie.

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici è una garanzia di bilancio dell'UE che consente al Gruppo BEI di finanziare un maggior numero di progetti, spesso più rischiosi.

Generalmente i finanziamenti vanno a progetti molto innovativi o a piccole imprese prive di storia creditizia, oppure raggruppano esigenze infrastrutturali più piccole per settore e zona geografica. Il piano Juncker consente al Gruppo BEI di finanziare un numero maggiore di operazioni dal profilo di rischio più elevato rispetto a quanto sarebbe stato possibile senza il sostegno della garanzia del bilancio dell'UE e di raggiungere nuovi soggetti: tre su quattro dei beneficiari del piano Juncker sono stati infatti nuovi clienti della banca.

Il 18 aprile 2019 il Parlamento europeo ha dato il via libera a InvestEU, il programma che succederà al piano Juncker nel prossimo quadro finanziario pluriennale che dovrebbe attivare 650 miliardi di investimenti pubblico privati.

Tra gli effetti concreti del piano si registrano più di 10 milioni di famiglie che oggi hanno accesso alle energie rinnovabili; 20 milioni di europei che beneficiano di migliori servizi sanitari; 182 milioni di viaggiatori all'anno che usufruiscono di migliori infrastrutture urbane e ferroviarie. Per un quadro completo dei benefici è possibile consultare la relazione annuale 2018 sulle operazioni all'interno dell'UE della Banca europea per gli investimenti. 

Di particolare interesse e utilità il sostegno alle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. I progetti finanziati nell'ambito hanno mobilitati 90,7 miliardi di € di investimenti a favore di edifici a energia zero, parchi eolici, progetti nel settore dell'energia solare, docce a risparmio idrico, autobus ecologici e illuminazione a LED.

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